Prosecco DOC o DOCG: le differenze
Sotto il nome Prosecco esistono tre denominazioni: una DOC molto ampia e due DOCG collinari più piccole. Tutte usano soprattutto uva Glera, ma con zone e regole diverse.
Le tre denominazioni a confronto
| Prosecco DOC | Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG | Asolo Prosecco DOCG | |
|---|---|---|---|
| Zona | 9 province tra Veneto (Treviso, Venezia, Vicenza, Padova, Belluno) e Friuli Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine) | 15 comuni collinari tra Conegliano e Valdobbiadene, in provincia di Treviso | Colli Asolani e Montello, in provincia di Treviso |
| Territorio | Prevalentemente pianura | Colline ripide, Patrimonio UNESCO dal 2019 | Colline |
| Uve | Glera minimo 85%, più altre varietà ammesse | Glera minimo 85%, più varietà locali ammesse | Glera minimo 85%, più varietà ammesse |
| Menzioni particolari | «Treviso» e «Trieste» per le uve di quelle province; Rosé | Rive (singoli comuni o frazioni) e Superiore di Cartizze | – |
| Tipologie | Spumante, frizzante, tranquillo; Rosé solo spumante | Spumante, frizzante, tranquillo | Spumante, frizzante, tranquillo |
Cosa cambia nel bicchiere
Le DOCG nascono in collina, su terreni più poveri e con rese per ettaro più basse rispetto alla DOC: in genere danno vini con profumi più intensi e un sorso più sapido. Il Prosecco DOC, prodotto su un'area molto più ampia, offre vini più immediati e fruttati, ottimi per l'aperitivo e per gli eventi.
Rive e Cartizze
Nella DOCG di Conegliano Valdobbiadene la menzione Rive indica uve provenienti da un singolo comune o frazione, spesso dai pendii più ripidi, sempre con l'annata in etichetta. Il Superiore di Cartizze è una piccola collina di circa un centinaio di ettari nel comune di Valdobbiadene, considerata il vertice della denominazione e tradizionalmente prodotta nelle versioni più morbide.
Perché non esiste un Prosecco «generico»
Dal 2009 Prosecco è il nome di una denominazione protetta, non di un vitigno: l'uva si chiama Glera. Un vino può chiamarsi Prosecco solo se è certificato DOC o DOCG; per questo usiamo il nome esclusivamente per vini certificati.
Domande frequenti
Il DOCG è sempre migliore del DOC?
Non sempre: la DOCG ha regole più restrittive e un territorio collinare, ma un buon Prosecco DOC di un piccolo produttore può essere più convincente di un DOCG anonimo. Dipende anche dall'uso: per un evento il DOC è spesso la scelta più sensata.
Cosa vuol dire «Superiore»?
Nel nome Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG indica la denominazione collinare di origine controllata e garantita, con regole più rigide rispetto al Prosecco DOC.
Che cos'è la fascetta sul collo della bottiglia?
È il contrassegno di Stato previsto per le denominazioni: riporta un codice univoco che permette di tracciare la bottiglia.
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