Prosecco biologico: cosa significa davvero
«Biologico» sull'etichetta di un vino non è una parola libera: è una certificazione regolata dall'Unione Europea, che riguarda sia la coltivazione dell'uva sia la vinificazione.
Le regole del vino biologico
Il riferimento è il Regolamento UE 2018/848 sulla produzione biologica, in vigore dal 2022, con le relative norme di attuazione. Per il vino valgono regole su due fronti.
In vigna
- niente diserbanti, fungicidi e insetticidi di sintesi chimica, né concimi chimici di sintesi;
- difesa della vite con sostanze ammesse dall'agricoltura biologica (ad esempio rame e zolfo, entro limiti stabiliti) e con pratiche agronomiche;
- un periodo di conversione di tre anni prima che l'uva di un vigneto possa essere venduta come biologica.
In cantina
- solo pratiche enologiche e additivi ammessi per il biologico, in elenco ristretto rispetto al vino convenzionale;
- limiti di anidride solforosa (solfiti) più bassi rispetto ai vini convenzionali;
- alcune tecniche fisiche invasive non sono consentite.
Come riconoscerlo in etichetta
Un Prosecco biologico certificato riporta il logo biologico UE (la foglia di stelle su fondo verde), il codice dell'organismo di controllo (in Italia nel formato IT-BIO-000) e l'indicazione dell'origine delle materie prime agricole, ad esempio «Agricoltura Italia».
Accanto troverai sempre la denominazione, Prosecco DOC o una delle due DOCG: il biologico riguarda come è prodotto il vino, la denominazione da dove viene e secondo quale disciplinare. Sono due garanzie diverse e indipendenti.
Biologico e denominazione: cosa garantisce ciascuno
| Certificazione biologica UE | Denominazione DOC / DOCG | |
|---|---|---|
| Cosa certifica | Metodo di coltivazione e vinificazione | Origine, vitigni, rese e regole del disciplinare |
| Chi controlla | Organismi di controllo autorizzati dal Ministero | Organismo di controllo della denominazione |
| Come si riconosce | Logo UE e codice IT-BIO | Nome della denominazione e fascetta di Stato |
Domande frequenti
Il Prosecco biologico non ha solfiti?
No: ne ha, ma con limiti massimi più bassi rispetto al vino convenzionale. I solfiti si formano anche naturalmente durante la fermentazione, per questo l'etichetta riporta sempre «contiene solfiti».
Il biologico è più buono?
Il biologico certifica il metodo di produzione, non il gusto. Selezioniamo i vini anche per qualità e pulizia al palato, non solo per la certificazione.
Costa di più?
Spesso un po' di più, perché la coltivazione biologica richiede più lavoro in vigna e rese a volte inferiori. Trovi i prezzi indicativi nella pagina Prezzi.
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